Un uomo solo che guarda il muro è soltanto un uomo solo... ma tre uomini che guardano il muro sono un principio d'evasione
giovedì 20 maggio 2010
Ndimakukonda
Meglio che il loro odio tolga la mia vita, e non che la tardi senza il tuo amore.
Romeo Montecchi, condannato all’esilio da Verona
Io amo molto Steven e se la gente non mi dovesse dare la possibilità di amarlo e di vivere liberamente con lui, allora è meglio che io muoia qui in carcere.
La libertà senza di lui non ha significato.
Tiwonge Chimbalanga, condannato a quattordici anni di carcere in Malawi
domenica 28 marzo 2010
Un camorrista per bene
Consapevole che non è corretto dare un’opinione non avendo visto l’opera per intero, temo che l’unico obiettivo raggiunto da questo film sia esattamente l’opposto di quello dichiarato.
(2) http://www.youtube.com/watch?v=jpD8QhWO8XA&feature=related
(3) http://www.cinemaitaliano.info/prod/01726/record-s-film.html
(4) http://www.comingsoon.it/personaggi/?key=232540&n=Enzo-Acri
domenica 21 marzo 2010
Meglio tardi che mai
Dopo 22 mesi di sforzi e districandoci tra processi brevi medi e lunghi, siamo riusciti a farvi parlare per ben 3 ore di crisi economica e sociale…
Questo è l’inizio del discorso tenuto da Bersani alla camera in settimana. Sinceramente, mi sono sentito meno solo. Finalmente qualcuno che parla di cose concrete. Scuola, lavoro, evasione fiscale, addirittura prezzo della benzina.
Io sono il primo ad indignarsi per il diritto all’informazione, per il decreto interpretativo e per le veline al ministero. Ma sono convinto che se una volta a settimana in prima pagina ci mettessimo questi argomenti, forse riusciremmo a svegliare qualcuno dal sonno e spostare qualche voto a sinistra.
Adesso cliccate qui e buon ascolto.
lunedì 15 marzo 2010
Napoletano
Non sono un patriota, non si accelera il battito alle fanfare dell’inno nazionale. La mia patria è la lingua italiana. L’ho avuta da mia madre, dai suoi libri, dalla sua pretesa di parlarla in casa senza accento. Nell’agronolano degli anni ’80 il napoletano era lingua schiacciante, veniva dalla pressione della densità umana per metro quadro, era svelto di sillabe, servile e guappo, feroce e sdolcinato di vezzeggiativi, era una lingua di consolazione, dava forza e figura a chi la sapeva usare.
Era destrezza a usare meno sillabe, a ingiuriare più a fondo, a sfottere più scorticatamente. L’ho imparato a orecchio a forza di sconfitte sul campo della strada. Un dialetto si impara per legittima difesa. Sta nella bocca come dentro un fodero di cuoio.
In una vita puoi studiare dieci lingue, ma non due dialetti.
L’italiano è una lingua raggiunta, la amo. Per l’altra non uso il verbo amare. Al napoletano voglio bene e lui pure me ne vuole.
Gli voglio bene perché mette forza di raddoppio alla parola “ammore”, al posto del più delicato amore, e nel “dimmane” che dev’essere migliore del solito domani. Gli voglio bene perché al contrario dell’indicativo “abbiamo”, toglie peso e presunzione al verbo avere, dicendo “avimm”. Gli voglio bene perché raddoppia “primma” e “doppo” e dà cosi più consistenza al prima e al dopo, al tempo passato e a quello venturo. Mentre il presente è un frattempo che si riduce a un “mò”, sillaba di momento. E sono affezionato al verbo andare che è più veloce del mondo, “i”, più corto del già svelto “ire” latino.
Perché quando te ne devi andare, “te n’ia i”, subito.
giovedì 28 gennaio 2010
Dejà Vu
"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbe meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perchè il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse o per machiavellismo. […] La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma il popolo italiano è cosiffatto da dare i suoi voti piuttosto al forte che al giusto; e se lo si fa scegliere fra il tornaconto e il dovere, anche conoscendo quale sarebbe il suo dovere, esso sceglie il suo "tornaconto”
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare e specchio del popolo italiano contemporaneo. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, […] un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon gusto della gente educata a causa del suo stile enfatico, impudico e goffo. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale,corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."
Tratto da un diario di Elsa Morante, a proposito di Mussolini
1945
mercoledì 23 dicembre 2009
La bibita ufficiale del Natale
Dicembre 1931
Buongiorno a tutti, molti di voi già mi conosceranno, sono Haddon Sundblom, lavoro per la D’Arcy, la società responsabile delle campagne pubblicitarie per la vostra azienda da qualche anno, e l’obiettivo di questa riunione è la presentazione del nuovo testimonial per la prossima campagna pubblicitaria.
Anzitutto, considerando che il testimonial scelto sarebbe dovuto apparire sui manifesti delle principali città del mondo… da New York a Los Angeles… da Londra a Parigi… abbiamo considerato che ci servisse una personalità di fama internazionale. Per questo motivo siamo stati costretti ad escludere personaggi del calibro di Primo Carnera che, pur essendo potenzialmente un ottimo testimonial negli USA, potrebbe essere poco conosciuto ad esempio in Inghilterra… (brusio)
Inoltre, visto il periodo storico che stiamo vivendo, con molte democrazie europee in balia di pericolose ideologie… (brusio) …pensiamo alla Germania (forte brusio)… alla Spagna… all’Italia… (rumori di sottofondo)… abbiamo pensato che la personalità scelta debba trasmettere a tutti un messaggio positivo… molto positivo… perché, specialmente in un periodo storico cupo come questo, la gente desidera messaggi di pace e serenità. (applausi)
Infine, prendendo atto dei risultati economici degli ultimi anni… segnati come tutti sapete dall’enorme crisi che ha colpito l’economia mondiale… (brusio) …a partire dal crollo di Wall Street… a differenza degli altri anni in cui avevamo a disposizione un budget maggiore, quest’anno… per cosi dire… siamo stati costretti a fare i conti anche con i compensi richiesti dai possibili testimonial… e per questo abbiamo dovuto dire di no alle grazie di Greta Garbo per esempio… anche se le sue cosce valevano sicuramente qualche centinaia di migliaia di dollari… (risate)
Quindi, a valle di un’attenta analisi del mercato, dei possibili candidati e di tutte le considerazioni precedentemente illustratevi, la scelta è ricaduta su una personalità famosissima… che sicuramente voi tutti conoscete… (brusio)…che è portatore di pace, serenità e amore in tutte le famiglie del mondo… e che per rappresentare la vostra azienda non richiederà 1 cent! (stupore seguito da forte brusio)
No, non è Gesù come qualcuno pensa nelle prime fila (risate)… anche perché in quel caso avremmo dovuto pagare i diritti d’autore al Vaticano (risate grasse)…
Ladies and gentlemen… è un piacere presentarvi il nuovo testimonial per la campagna pubblicitaria della Coca Cola Company… fate un bell’applauso a Babboooooo Natale! (risate e forti applausi)
La prima immagine di Babbo Natale come testimonial della Coca-Colacreata da Haddon Sundblom e apparsa per la prima volta nel 1931
sulle pagine del The Saturday Evening Post
Perché la committente di Sundblom era la Coca-Cola, che poi usò Babbo Natale come testimonial fisso della sua bibita, venduta in lattina con gli stessi colori. Cosi Santa Claus partì alla conquista del mondo in tandem con la Coca. Cui il mondo comunista reagì rispolverando la figura di Ded Moroz (Nonno Gelo)
Tratto da Focus Storia N°38 Dicembre 2009
(1) http://www.emmacarlson.com/emmablog/images/tomte_by_Jenny_Nystrom-thumb.jpg
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Babbo_natale
http://it.wikipedia.org/wiki/Haddon_Sundblom
http://www.thecoca-colacompany.com/heritage/cokelore_santa.html
martedì 15 dicembre 2009
Quel gran pezzo duomo

Silvio Berlusconi "ha già perdonato" il suo aggressore. "Non mi stupirei che chiedesse di incontrarlo". Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera don Luigi Verzé, fondatore dell'ospedale San Raffaele di Milano, dove è ricoverato il premier. Secondo don Verzé "questo episodio è anche un monito. Il segno che è davvero il tempo di cambiare la Costituzione (5)". "Quanto è accaduto è frutto di un'assoluta mancanza di cultura. - sostiene - Di rispetto. Di conoscenza dell'altro. Berlusconi mi ha detto: 'Perché a me? Perché mi odiano tanto, al punto da volermi ammazzare? Io voglio il bene del Paese, il bene di tutti. Tu don Luigi lo sai che è così. Perché non se ne rendono conto?". "Io conosco bene Berlusconi - aggiunge - È un uomo di fiducia e di fede. Conosce il vero insegnamento di Gesù: 'Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi'. Berlusconi ama tutti, anche i suoi nemici. È incapace di pensieri o parole cattivi". (2)
Sarebbe ridondante ricordare a tutti che Silvio Berlusconi è uno “con le palle”. Avesse potuto, il nostro Premier avrebbe tralasciato il Bonn ton e avrebbe ricambiato il Tartaglia, perché “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (Atti degli apostoli, 20, 35). Il fatto è che certe volte in politica, con le telecamere a portata di mano, è meglio “porgere l’altra guancia” (dal Vangelo secondo Luca 6,27-38) in favore d’obbiettivo. Aveva appena finito di catechizzare i suoi fedeli in piazza: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (dal Vangelo secondo Giovanni 8, 31-32). E se non lo farà la verità ci penserà una legge, magari. Poi è arrivato quel colpo della Madunina.
Ora, pensate alla situazione: provate voi a farvi dare una miniatura di qualsivoglia cattedrale in bocca, e andate al Cardarelli: vi fanno una Tac? Vi ricoverano? O vi mandano a casa con tanti saluti e qualche bel virus nuovo di pacca?
No, a lui è andata così: s’è liberato a forza delle guardie del corpo e s’è fatto immortalare sgommato del sangue del giusto. Il sangue del Cristo politico. Poi l’hanno ricoverato al San Raffaele. Il povero Premier ha provato vanamente a calmare il suo dottore preso dall’ansia dell’emergenza: “Perché guardi la Spatuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la Spatuzza dall'occhio del tuo fratello’” (dal Vangelo secondo Marco 6,41–42). Il dottore gli ha ovviamente fatto una Tac, e per precauzione non l’ha ancora dimesso. Sono un paio di giorni che si nutre “con fatica” e non comprende “il perché di tanto odio”… (3)
Bersani, il leader dell’opposizione, s’é ovviamente precipitato al capezzale, perché una volta il Silvio gli disse: “Beato colui che non si scandalizza di me” (dal Vangelo secondo Matteo 11,2–6). Bersani non si scandalizza più. Anzi, quando Berlusconi ha arringato in Europa contro i poteri istituzionali italiani, in patria gli hanno solo opposto un “spieghi il senso delle sue parole”. Che altro deve dire per farsi capire: “Siete tutti degli stronzi”? Non comprenderebbero, non lo fecero nemmeno quando definì “coglioni” (aprile 2006) gli elettori di sinistra.
Per questo oggi un uomo di 70 anni colpito con violenza (cosa che dà fastidio a tutti, a tutti, sia chiaro) diventa un martire a reti unificate. E scatena miracoli a palate: non ultima la Lega che accusa la sinistra di istigare all’odio.
Dicono ch
e l’Opposizione ha demonizzato Berlusconi, e chissà a quale cerimonia celtica era Cota quando Calderoni si pronunciò in materia: “Il cristiano che vota a sinistra si schiera dalla parte del peccato e del demonio” (4). Sono le capriole della giustizia divina: “Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (dal Vangelo secondo Matteo 5,3-12). L’ha detto Silvio… o no?(2) http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_15/don-verze-ha-gia-perdonato-l-aggressore-tempo-di-cambiare-la-costituzione-Aldo-Cazzullo_936bd7c2-e942-11de-ad79-00144f02aabc.shtml
(3) http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_15/bonaiuti_berlusconi_condizioni_f9aa55c2-e94c-11de-ad79-00144f02aabc.shtml
(4) da City, 22 marzo 2006 http://it.wikiquote.org/wiki/Roberto_Calderoli