domenica 7 agosto 2011

Ritorno al Futuro

1998. Primo Interrail. Dopo qualche giorno di viaggio arriviamo a Copenaghen.

Fino ad allora, senza la campana protettiva dei miei genitori, ero stato solo in Grecia. Anzi nelle Cicladi. E per la maturita’ (e molto prima di Silvio Muccino :). Insomma non ero mai stato all’estero da solo.

Ricordo la sensazione di futuro prossimo che si avvertiva: a partire dalla civilta’ delle persone per finire al bike-sharing. Ero passato dalla giungla alla civilta’. In soli cinque giorni. All’epoca non sapevo si chiamasse “cultural schock”.

2011. Sono tornato in Danimarca.

(Non che dopo quella volta non ci avessi messo piu’ piede, anzi, ci tornai piu’ volte negli anni immediatamente successivi, ma questa e’ un’altra storia)

Ci sono tornato dopo qualche anno e ho passato una giornata a Vejle: una cittadina sul mare nel mezzo dell Jutland.

Mentre in Italia non siamo ancora in grado di condividere una bicicletta, qua ormai si parla di bio-fluel. La Danimarca si e’ posta come obiettivo di non utilizzare piu’ combustibili fossili entro il 2050. Una sfida difficile, certo. Ma perlomeno significa che qualcuno guarda al di la’ di un palmo dal naso. Che obiettivi si e’ posta l’Italia per il 2050? Ma che ne sacc… e vere’ si c’arriv o’2050! E per il 2020? In Danimarca tutti i distributori di carburante dovranno avere il 20% di bio-fluel. Per legge.

E volete sapere come le so tutte quete cose?

Ho visitato un museo delle scienze interattivo. A gratis. Capito? A-GRATIS. Cosi che i ragazzini ci possono tornare finche’ non hanno capito bene come funziona la desalinizzazione dell’acqua di mare.

Stavo iniziando a riprovare quella sensazione di futuro prossimo quando, a cena, in una cittadina di cinquantamila abitanti, abbiamo conosciuto una coppia di donne omossessuali. Che aspettano un bambino. Concepito attraverso la fecondazione assistita. Pagata con i soldi dei contribuenti.

A quel punto ho immaginato i discorsi del Papa ripresi dal TG1, ho desiderato discutere del diritto alla vita con schiere di bigotti, ho gustato un altro po’ la serenita’ emenata da queste persone civilissime e ho percepito di nuovo quella senzazione di futuro. Ma remoto.

3 commenti:

  1. la stai prendendo con fair play vedo :-)

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  2. L'etichetta FREVA non ha prezzo...!

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  3. c.v.d.
    http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/20/foto/posteggio_bici-28480266/1/

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